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Meno crack per le aziende «rosa»
01/06/2010 - Monica D'Ascenzo - Il Sole 24 Ore
Poche, giovani e meno insolventi degli uomini. La fotografia che l'ufficio studi di Cerved Group dà delle donne ai vertici delle società italiane non segnala un gran cambiamento rispetto al passato, almeno in termini percentuali, ma indica alcuni trend che preannunciano un'evoluzione futura nella presenza femminile nei consigli di amministrazione e nel management delle imprese. Il dato relativo al 2009 è pressoché invariato rispetto all'anno precedente: le donne sono poco meno di 16mila tra gli oltre 115mila amministratori che a fine anno sedevano nei board delle società italiane con un fatturato di oltre 10 milioni di euro (circa 28mila). Vale a dire il 14,4% contro il 14,2% dell'anno precedente. Un tasso di crescita davvero basso se si considera che l'obiettivo è quello di raggiungere almeno un terzo dei posti nei consigli di amministrazione, come indicato dai disegni di legge in discussione alla commissione Finanze della Camera. In controtendenza, però, c'è la crescita della percentuale fra le fasce di età più giovani, che fa stimare un cambiamento più consistente nel prossimo futuro.
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