Donne in cda, numeri in arrivo
11/10/2011 - Monica D'Ascenzo - Il Sole 24 Ore
IL PUNTO SULLE QUOTE - Secondo la Fondazione Bellisario, il cambiamento culturale è già iniziato. Focus sul ruolo delle aziende a controllo pubblico.
Quante donne entreranno negli organi sociali delle società quotate e delle partecipate pubbliche a seguito della legge Golfo-Mosca? Se nel primo caso la mappatura è nota, non è ancora stata fatta una stima precisa per le società pubbliche, che non comprendono solo le partecipate dal ministero del Tesoro, ma anche quelle partecipate da Regioni, Province e Comuni.
Secondo una prima ipotesi di lavoro si tratterebbe di un totale di 6.500 società. Così se per le 273 società quotate a Piazza Affari il calcolo complessivo, tra cda, consigli di sorveglianza e collegi sindacali, arriva a meno di mille posizioni che saranno coperte da donne una volta che la legge sarà a regime, per le partecipate pubbliche sono in gioco ben altri numeri.
E a svelare le cifre della rivoluzione di genere sarà la Fondazione Bellisario in occasione del seminario «Donne, Economia e Potere», che si terrà a Milano il 28 e il 29 ottobre. Quest'anno l'evento è dedicato al tema «Risorse per l'innovazione sociale», ma certamente la legge sulle quote di genere, fortemente voluta da Lella Golfo, presidente dell'Associazione, terrà banco nelle tavole rotonde e fra i corridoi.
«L'introduzione delle quote nel nostro Paese può e deve rappresentare uno strumento di innovazione sociale e istituzionale. Il cammino è appena iniziato e noi ci saremo. A partire dal nostro seminario internazionale, in cui daremo dati chiari e metteremo un tavolo proposte e idee concrete, come siamo abituate a fare», ha commentato la presidente della Fondazione. [...]