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L'associazione Valore D sale a 36 soci
01/06/2010 - Il Sole 24 Ore
Banca d'Italia, Barclays, Gruppo Bracco, Cariparma, Egon Zehnder e Telecom Italia sono solo alcuni dei nuovi soci di Valore D. L'associazione, nata nel maggio del 2009, ha visto l'adesione nell'ultimo anno di altri 20 membri oltre alle 12 aziende fondatrici. Una crescita che non sembra destinata ad arrestarsi considerato che i contatti con altre aziende interessate sono all'incirca un centinaio.
«Siamo partiti con 12 aziende associate a abbiamo oggi all'attivo 36 soci interessati allo sviluppo personale e professionale delle proprie risorse interne, siano esse donne o uomini, e alla valorizzazione della gender diversity come elemento di stimolo e di miglioramento delle performance e del clima interno all'organizzazione» commenta Simona Scarpaleggia, presidente di Valore D e numero due di Ikea in Italia.
Il bilancio del primo anno di attività è senz'altro positivo e i numeri lo dimostrano: 150 manager hanno lavorato ai programmi promossi dall'associazione e oltre 900 hanno partecipato alla dozzina di eventi, che hanno coinvolto professioniste di ogni settore: il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, l'a.d. di Sirti Elisabetta Oliveri, l'a.d. di Johnson & Johnson Gabriella Parisse, il direttore dell'Unità Concita De Gregorio, il presidente di Gentium Laura Ferro, il consigliere di UniCredit Lucrezia Reichlin e il membro del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Rosalba Casiraghi.
«I nostri programmi vogliono dare strumenti concreti e fattivi alle manager più giovani, affinché possano scegliere consapevolmente un percorso professionale e dimostrare alle aziende che esistono strumenti di flessibilità che consentono un “work life balance” soddisfacente sia per le donne che per le organizzazioni» ha spiegato la Scarpaleggia, aggiungendo: «il nostro obiettivo rimane quello di far crescere la cultura della diversità di genere, valorizzando le peculiarità della gestione femminile del business».