Donne e lavoro: gioie (poche) e molti dolori
04/06/2010 - Festival Economia Trento - Comunicato
Una maggiore rappresentanza femminile, svela una ricerca di Valore D, produce maggiore redditività e migliore salute organizzativa. Ciò nonostante l’Italia soffre di una profonda arretratezza sotto il profilo della presenza rosa, sia nelle istituzioni che nelle aziende. Un gap destinato, a fronte di uno scenario particolarmente difficile, ad acuirsi.
La situazione, per le lavoratrici italiane, è tutt’altro che rosea. Il nostro Paese si posiziona all’ultimo posto in termini di tassi di occupazione femminile (47%), staccato di oltre 25-26 punti percentuali da Danimarca e Svezia e di 11 punti dalla media europea, pari al 27%.
Per quanto riguarda la “leadership femminile”, poi, va ancora peggio. Con un risicato 4% di donne presenti all’interno del consiglio di amministrazione delle principali società, lo Stivale si posizione al penultimo posto della classifica, “battuto”solo dal Lussemburgo.
Eppure varie ricerche, tra cui quella condotta da Mckinsey per l’associazione Valore D su 900 manager di ambo i sessi, attestano che le donne, in molti casi, sono più preparate e valide dei colleghi maschi. Tra i meriti ad esse riconosciute: una visione più ampia, l’alta capacità di motivare; il fatto di operare secondo le orme del consenso e non di potere. [...]