15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne (e quella degli uomini)
17/01/2011 - Assunta Sarlo - Elle
Per un maggior sostegno alla maternità e alla paternità.
1 UNA TUTELA PER TUTTE LE MAMME
L’Italia ha uno dei tassi di natalità più bassi d’Europa (1,4 figli per donna) che si coniuga con un altrettanto basso tasso di occupazione femminile (47 per cento). In questi anni, il mercato del lavoro è profondamente mutato e il 55 per cento delle donne sotto i 30 anni non può usufruire delle tutele della maternità previste dalla legge perché non ha un contratto che le protegga.
Si propone dunque un’indennità di maternità universale per cinque mesi a tutte le madri, non solo dipendenti com’è adesso, ma anche autonome, stabili o precarie, che lavorino o non lavorino ancora o siano in cerca di lavoro.
(Sostiene una proposta in questa direzione il gruppo Maternità&Paternità)
2 UN CONGEDO PER TUTTI I PAPÀ
Le esperienze internazionali ci dicono che i congedi vengono presi dagli uomini solo se sono obbligatori e ben retribuiti; l’esperienza italiana ci racconta che il lavoro di cura grava in gran parte sulle spalle delle donne, anche se ci sono segnali di una paternità più attenta e partecipe. Per promuovere una maggiore condivisione e un cambiamento culturale nella percezione della maternità e della paternità si propongono congedi di paternità esclusivi e obbligatori (da 2 a 6 settimane con un innalzamento graduale, allineandosi a diverse esperienze europee) dalla nascita fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Il congedo dovrebbe essere retribuito all’80 per cento, come l’astensione obbligatoria per la madre.
(Sostengono, con diverse declinazioni, proposte in questa direzione Alessandra Casarico e Paola Profeta nel loro libro “Donne in attesa”, il sito inGenere, ManagerItalia, il gruppo Maternità&Paternità. In parlamento è in discussione una proposta di legge bipartisan Mosca-Saltamartini che prevede quattro giorni di congedo obbligatorio per i papà nei primi tre mesi di vita del bambino) [...]