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L'occupazione femminile paga di più la scarsa crescita

07/03/2011 - Monica D'Ascenzo - Il Sole 24 Ore

Mondo del lavoro. L'impatto della congiuntura economica. L'INVERSIONE - Dopo un trend positivo durato dal 2004 al 2008 i dati tornano a peggiorare: il tasso di inattività sfiora ora il 50 per cento.

Disegno di legge sulle detenute madri, mozione su donne e sistema dei media, proposta di legge sulle quote di genere nei cda. I lavori di questa settimana al senato saranno dedicati ai temi femminili. In aula sarà votato il disegno di legge che prevede che le mamme con bambini fino a sei anni, se imputate, non potranno essere sottoposte a custodia cautelare in carcere. Inoltre passerà al vaglio dei senatori una mozione, prima firmataria Vittoria Franco (Pd), che impegna il governo «ad assumere le iniziative necessarie affinché il sistema radiotelevisivo pubblico (...) svolga un'opera di sensibilizzazione al rispetto della diversità di genere e della dignità delle donne». alla Commissione Finanze, infine, si cercherà un'accordo sulla proposta di legge sulle quote nei cda.

Una settimana all'anno dedicata alle donne, però, non è sufficiente e lo si può leggere fra i numeri dell'ultima indagine Istat. L'occupazione femminile a gennaio è tornata sui livelli della primavera del 2006. Dopo un trend positivo, anche se molto lento, dal 2004 al 2008, quando l'occupazione femminile toccò il record dal 47,7%, il dato negli ultimi due anni è andato inesorabilmente peggiorando. Le donne, che sembravano aver retto meglio di fronte alla crisi, stanno, invece, subendo le conseguenze di un'economia che stenta a ripartire, tanto che la disoccupazione femminile viaggia al 9,8% e il tasso di inattività ha raggiunto il 48,6 per cento.

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