Multinazionali, la forza é rosa
18/02/2011 - Ilaria Ciuti - la Repubblica, ediz. Firenze
L'altra metà dà la scalata al cielo. E dimostra che se le donne vanno al top, anche le aziende ci guadagnano. Ma per infrangere il tetto di cristallo bisogna promuoversi a vicenda. Valore D, l'associazione delle manager, discute di strategie al femminile, ieri al Pignone.
Giovane, decisa ma non autoritaria, ingegnere meccanico, dal '95 al Pignone quando era l'unica, prima progettista e ora dirigente del settore ingegneristico di Ge Oil&Gas che controlla il lavoro di 3.000 tecnici nel mondo. Caterina Silvestri è una delle protagoniste, ieri, del convegno internazionale sulle donne al vertice organizzato dall'associazione Valore D (leggi valore delle donne) al Learning Center del Pignone. Una scalata, quella al top, complicata, visto che l'Italia è in questo senso agli ultimi posti, non dell'Europa, ma del mondo. Caterina era sola nel'95 ora le donne ingegneri sono al massimo un centinaio su 3.600 dipendenti del Pignone di Firenze.
«Ma non è tanto in azienda che sorgono le difficoltà spiega Silvestri - Perlomeno a me non è successo. Forse perché all'università eravamo solo cinque ragazze. Se superi quella prova sei già rodata. La barriera parte prima del lavoro, da una cultura diffusa che rende le donne insicure. Vogliamo convincerle che cela possono fare».