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Piazza Affari socchiusa alle donne

16/06/2011 - Monica D'Ascenzo - Il Sole 24 Ore

Governance. La presenza femminile nei consigli d'amministrazione cresce solo dal 6,8 al 7,2%. Quote rosa in calo al 6,9% fra i componenti dei collegi sindacali.

La primavera 2011 non sarà ricordata come la stagione della svolta. La tornata di rinnovi dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali non ha portato ad alcuna inversione di tendenza rispetto alla presenze femminili negli organi di controllo delle società quotate.

Ad una prima stima della società Aliberti Governance le donne nei board italiani sono, dopo le ultime nomine, solo il 7,2% del totale, in crescita di poco meno del 6% rispetto al 6,8% dello scorso anno. Nei collegi sindacali, invece, si registra addirittura un leggero calo: 6,9% contro il 7% del 2010. In aumento le donne fra i sindaci supplenti, salite al 16,4% dal 14,6% precedente.

«La percentuale di società senza donne nei consigli di amministrazione è rimasta pressoché stabile, il 50% delle società quotate. Questo è il segnale che una parte metà del mercato non ha raggiunto ancora la consapevolezza necessaria in tema della diversità di genere nonostante il dibattito che ha accompagnato in questi mesi l'iter della proposta di legge sull'introduzione delle quote di genere» osserva Livia Amidani Aliberti, aggiungendo: «Un segnale positivo, invece, è l'aumento del numero delle società che passano da una a due donne nel board, salite dal 12 al 15 per cento». Nessun cambiamento positivo, poi, ha interessato le cariche di presidente e di amministratore delegato: primo caso si è passati dal 3,7% al 4,9% e nel secondo dal 5,8% al 4,7%. Ma se nel complesso si tiene conto delle cariche con deleghe la percentuale è scesa dal 5,5% del 2010 al 4,7 per cento. Le donne ai vertici restano poche e raramente hanno poteri decisionali. [...]

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