Abbiamo fatto mentoring
18/01/2012 - Gabriella Piroli - Panorama Economy
Nelle aziende c'è già. Solo che il mentoring poggia su rapporti gerarchici e non convince sempre. Ma ora c'è una novità.
Valore D, l'associazione di donne manager presieduta da Alessandra Perrazzelli, lancia una mentorship crossaziendale, in cui mentor e mentee (semplificando, il docente e lo studente) lavorano in posti diversi. Tutto è stato organizzato da Linklage, multinazionale di Boston specializzata in training e coaching, presente in 15 Paesi.
«Le premesse erano due» spiega Laura Quintarelli di Linkage Italia. «Supportare i mentor, quindi formare i formatori. E poi tenere l'attività riservata, non nota alle rispettive imprese».
Uno dei passaggi più delicati è la costruzione delle coppie. «Consideriamo quattro o cinque elementi» precisa Quintarelli «come il livello di autostima, lo stile di comunicazione, la tendenza a essere analitici o sintetici, l'approccio culturale e infine, certo, l'estroversione o l'introversione».
Tra i due può funzionare la similitudine ma anche la compensazione. Però non vengono lasciati soli: Linkage li rivede dopo le loro prime due riunioni e poi al termine. «Un mentoring è di successo se la coppia lavora su obiettivi specifici. Se mancano, vuole dire che si fanno chiacchiere. E non va bene». [...]