La ricerca di McKinsey - Ma in tutta Europa i passi avanti sono pochi
13/02/2012 - Maria Silvia Sacchi - Corriere Economia
Le prime linee femminili ferme al 10%. Per il momento, «tanto rumore per nulla».
A leggere l'ultima ricerca realizzata da McKinsey & Company, che coinvolge 234 grandi aziende in Europa e che sarà presentata giovedì 16 febbraio durante la prima assemblea generale di «Valore D» a Roma, nonostante un'attenzione crescente al tema del talento femminile negli ultimi cinque anni la presenza di donne nelle posizioni «che contano» non ha fatto passi avanti.
Nell'Europa Continentale (escludendo, quindi, i virtuosi Paesi nordici), tra i primi riporti al Ceo «la rappresentanza femminile rimane inchiodata a un desolante 10%, che raddoppia a circa il 20% tra i secondi riporti e tocca il 25% tra le terze linee. L'Italia non si discosta da queste dinamiche».
È evidente - dice lo studio McKinsey - «che il problema risiede in vari fattori». A cominciare dalla cultura del Paese di riferimento, che continua ad affidare alla donna tutti i carichi familiari. [...]