Mariavittoria Rava
- Presidente Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia
Nel 2000 Mariavittoria Rava dà vita alla Fondazione Francesca Rava, che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato; la Fondazione diventa il cuore - personale e professionale - della vita di Mariavittoria.
Estratto dell'intervista a Mariavittoria Rava
(La versione completa dell'intervista è disponibile solo agli associati. Scopri come è possibile associarsi a Valore D).
Mariavittoria Rava aveva (e ha tuttora) le carte in regola per diventare un notaio di successo. Di buona famiglia – il padre è avvocato e la madre insegnante –, da giovane frequenta il prestigioso liceo Berchet di Milano; ama scrivere ed esercitarsi nelle lingue straniere: inglese e francese. Dalla famiglia, molto unita, riceve amore, e un senso del dovere e del lavoro vissuto con forte impegno.
È una ragazza “normale ma spericolata”, che ama la vita e a cui non dispiace “togliersi delle soddisfazioni”. Si laurea in Legge, e diventa praticante notaio.
Questo percorso regolare e all’insegna di una certa tranquillità borghese è interrotto con violenza da un evento doloroso e inaspettato, che modifica completamente e in profondità la vita di Mariavittoria: la sorella, più giovane di due anni, perde la vita in un incidente d’auto.
L’evento tragico azzera il percorso professionale, le aspettative, rimescola le aspettative di una donna nemmeno trentenne: Mariavittoria decide di non proseguire l’iter per diventare notaio, e per una serie di coincidenze e incontri speciali – che caratterizzeranno la sua vita da questo momento in poi – si avvicina al volontariato. Decide, con i risparmi lasciati dalla sorella, di impegnarsi in un progetto concreto, e dà vita alla Fondazione Francesca Rava, che rappresenta in Italia N.P.H. – Nuestros Pequeños Hermanos (I nostri piccoli fratelli). Da questo momento in poi, siamo nel 2000, la Fondazione, che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo tramite adozioni a distanza, progetti, attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini, volontariato, diventa il cuore – personale e professionale - della vita di Mariavittoria.
Ecco così che un percorso mai pensato né pianificato modifica le sue aspettative di carriera: le ore dedicate al lavoro si ampliano, sino a coinvolgere le sere e i weekend. Il progetto di vita cambia, naturalmente, perché nulla può più essere come prima. I bambini, tra gli altri, di Haiti, El Salvador, Honduras, Nicaragua necessitano una dedizione a tempo pieno. L’impegno professionale (anche se si deve parlare di impegno di vita, nel caso di Mariavittoria Rava le due posizioni coincidono) è infinito e non ha mai pause. In Fondazione la vita è frenetica e da quando si è verificato il terremoto ad Haiti l’aria che si respira è di costante emergenza.
Mariavittoria è sposata e ha due bimbi di 7 e 8 anni. Il tempo che trascorre con loro non è molto, ma di qualità: insieme, la mattina presto, prima della scuola, svolgono i compiti. La mamma desidera essere presente, e i bimbi già ora vivono in un contesto di famiglia allargata, che arriva a comprendere tutti i bimbi di cui la Fondazione si prende cura.
Forte il supporto che proviene a Mariavittoria dal marito, che assiste e comprende la moglie nel profondo cambiamento professionale e di vita, che avviene quando i due sono già sposati.
Nel 2009 Mariavittoria Rava, che alcuni giornali hanno ribattezzato “Nostra signora di Haiti”, ha ricevuto il Premio Isimbardi assegnato dalla Provincia di Milano a cittadini legati al territorio milanese e che si siano distinti nella propria attività a favore delle comunità. Nella motivazione dell’assegnazione, la summa dell’esperienza di questo personaggio, che: “Ha saputo, nel corso degli anni, trasformare la sua esperienza di dolore in atto d’amore per i bambini in difficoltà, ai quali dedica, ogni giorno, la sua vita”.
Gli elementi distintivi
- La famiglia serena e molto unita trasmette con l’esempio di papà e mamma i valori dell’impegno e del senso del dovere
- Un evento luttuoso mina le certezze nei confronti di un futuro precostituito
- Dopo il lutto segue un momento di forte disorientamento, che sfocia, attraverso incontri casuali ma dirompenti, in un nuovo progetto, che si fa sia professionale sia personale
- Mariavittoria accetta di lasciarsi condurre da nuovi obiettivi, ed è protagonista di un cambiamento radicale, di cui non conosce, al momento della partenza, la meta