D Cultura è il vodcast di Valore D che porta i libri fuori dagli scaffali e li mette al centro del dibattito. Ogni episodio è un’intervista con chi scrive per esplorare temi che stanno cambiando la società – diritti, inclusione, sostenibilità – e riflettere insieme su un futuro più equo.
Il sesto appuntamento ha come ospite Irene Sarpato, filosofa, attivista per i diritti umani, DEI expert e autrice del romanzo Strano diario.
La conversazione parte da un’idea semplice ma fondamentale: non esiste un solo modo di essere, né un solo modo in cui il nostro cervello può funzionare. Eppure, la società e in particolare i luoghi di lavoro sono costruiti soprattutto attorno ai bisogni di chi ha un funzionamento neurotipico.
Cosa significa allora muoversi in questo contesto per chi percepisce, pensa e vive il mondo in modo distante dalle aspettative? Una riflessione ironica e senza retorica su cosa voglia dire resistere alle pressioni della neuronormatività.
Di cosa parliamo in questa puntata?
- Linguaggio e concetti chiave: neurodiversità, neurotipicità, neurodivergenza. Cosa significano davvero e quali sono gli errori più frequenti nel modo in cui se ne parla.
- Stigma sul lavoro: perché molte persone neurodivergenti preferiscono fare masking nei contesti professionali.
- Modelli organizzativi: il limite dei processi pensati per “chiunque” ma che, in realtà, sono adatti solo alle persone neurotipiche.
- Politiche DEI e neurodiversità: come stanno evolvendo le strategie aziendali e cosa manca perché siano davvero efficaci.
- Neurodivergenza e social media: opportunità, rischi e semplificazioni nelle narrazioni digitali.
- Autismo nei media: perché le rappresentazioni estreme – il genio e la persona priva di empatia – sono limitanti e come costruire storie più umane e realistiche.
Hai perso l’episodio #5? Scopri la nostra conversazione con Paola Mascaro che, attraverso aneddoti personali, esperienze e ricerche, ripercorre la realtà femminile in Italia.


