Ti sei mai chiesto cosa stanno facendo le altre aziende sul fronte della diversità, equità e inclusione? E a che punto è la tua organizzazione nel confronto con il mercato e il tuo settore di riferimento?
Nel periodo di chiusura dei bilanci di sostenibilità, la misurazione diventa uno strumento strategico imprescindibile per rendicontare, migliorare e orientare le scelte future. In questo contesto si inserisce il lavoro portato avanti da Valore D sulla misurazione della DEI, attraverso l’Inclusion Impact Index Plus, che consente alle aziende di leggere il proprio posizionamento in modo strutturato e comparabile.
Inclusion Impact Index Plus: misurare, confrontare, migliorare
L’Inclusion Impact Index Plus (III Plus) è molto più di un questionario: è uno strumento diagnostico strategico disponibile per tutte le aziende in Italia pensato per accompagnare le organizzazioni nella misurazione del proprio livello di maturità in ambito DEI.
È costituito da due questionari distinti, ciascuno dei quali restituisce un report in tempo reale:
- Inclusion Impact Index (report quantitativo)
sviluppato con il Politecnico di Milano, analizza dati relativi agli equilibri di genere e generazionali sulla base di indicatori presenti negli standard internazionali di sostenibilità; - Inclusion Plus (report qualitativo)
restituisce il posizionamento dell’organizzazione rispetto alle sei dimensioni della diversità – genere, età, disabilità, cultura, background e orientamento sessuale – mappando policy e iniziative già attive.
La doppia prospettiva quantitativa e qualitativa costituisce una analisi complementare che consente alle aziende non solo di valutare il proprio percorso, ma anche di confrontarsi con benchmark di settore e con il mercato, offrendo una base solida per orientare strategie, priorità e interventi futuri. La stessa è utile anche per la propedeuticità dell’assessment rispetto alla norma PDR 125.
Il valore del benchmark: sapere dove sei, capire dove puoi andare
Uno degli elementi distintivi dell’Inclusion Impact Index Plus è la possibilità di leggere i propri dati in chiave comparativa.
Il confronto con altre organizzazioni – per settore e per dimensione – aiuta a rispondere a domande chiave:
- Quante sono le donne presenti nelle aziende in totale? E quante negli organi decisionali (CDA, prima linea) delle altre aziende?
- Quanto sono strutturate le nostre policy rispetto al contesto di riferimento?
- Su quali dimensioni della diversità siamo più avanzati e dove, invece, emergono margini di miglioramento?
- Quali pratiche risultano più diffuse ed efficaci e possono rappresentare un punto di ispirazione?
In un contesto in cui trasparenza e rendicontazione assumono un ruolo sempre più centrale, il benchmark diventa uno strumento di consapevolezza e indirizzo, oltre che un elemento di qualità del reporting.
“Misurare l’Inclusione”: cosa emerge dall’esperienza di oltre 350 aziende
A questo lavoro di misurazione si affianca la pubblicazione “Misurare l’Inclusione: 7 anni di Inclusion Impact Index Plus” (2024), che restituisce una panoramica approfondita sul percorso di oltre 350 aziende del network Valore D nella misurazione della parità di genere e delle iniziative, delle policy e dei risultati concreti sulla DEI.
Il report offre uno dei campioni più rappresentativi del settore privato italiano e mette in luce alcune evidenze chiave:
- molte organizzazioni si trovano ancora nelle fasi iniziali del percorso DEI, concentrate su una o due dimensioni;
- le realtà più mature adottano un approccio strutturato e integrato, che coinvolge governance, strategia e processi;
- una quota significativa di aziende ha adottato policy generali sulla DEI, figure di riferimento dedicate, piani strategici, iniziative di formazione e comunicazione interna.
Il report conferma il ruolo centrale della misurazione nel tempo come leva per trasformare l’impegno in risultati concreti e verificabili.
Questo è il momento giusto per misurare
La chiusura dei bilanci di sostenibilità, che saranno richiesti – sulla base della recente Corporate Social Responsability Directive (CSRD) – entro il 2027 anche alle grandi aziende non quotate e le PMI quotate, rende questa fase particolarmente rilevante per dotarsi di strumenti in grado di supportare una rendicontazione solida e comparabile.
L’Inclusion Impact Index Plus consente alle organizzazioni – associate e non associate – di:
- misurare e valorizzare policy e iniziative DEI;
- rendicontare governance, strategie e risultati in modo strutturato;
- monitorare l’evoluzione nel tempo;
- svolgere un lavoro propedeutico alla certificazione di genere e agli obblighi legati alla CSRD.
Misurare l’inclusione oggi significa dotarsi di dati e strumenti utili a governare il cambiamento, con uno sguardo orientato al confronto e al miglioramento continuo.
Scopri di più
Per approfondire il funzionamento dell’Inclusion Impact Index Plus o per avviare la compilazione, è possibile consultare il sito dedicato oppure contattare centro.studi@valored.it per ricevere supporto.
Il report “Misurare l’Inclusione” (2024) è disponibile per chi desidera esplorare in modo più approfondito le evidenze emerse dall’esperienza delle aziende del network Valore D e i principali trend di sviluppo in ambito DEI.



