Community PERSONE – 2° incontro: attivare il cambiamento e ripensare la leadership

Prosegue il percorso della Community Persone di Valore D. Il secondo incontro, tenutosi il 4 giugno, conferma il valore di uno spazio di confronto continuativo tra professionisti e professioniste con ruoli affini, provenienti da organizzazioni diverse: un contesto in cui esperienze e competenze individuali si trasformano in intelligenza collettiva.

Già nel primo appuntamento era stato delineato il quadro in cui le organizzazioni si muovono oggi – segnato da instabilità geopolitica, trasformazioni demografiche e crescente impatto dell’intelligenza artificiale – mettendo in luce un elemento chiave: il ruolo sempre più centrale delle aziende come attori di fiducia. Da qui, la responsabilità per le organizzazioni, e in particolare per le funzioni HR, di orientare il cambiamento in modo consapevole.

Il secondo incontro: dalle priorità all’azione

Il secondo appuntamento è stato progettato con un obiettivo chiaro: tradurre le priorità emerse in proposte concrete, mettendone alla prova sostenibilità e impatto.

Il lavoro si è sviluppato attraverso momenti di confronto e co-costruzione, facendo emergere alcune direttrici comuni:

  • Attivare il cambiamento come responsabilità diffusa
    Il cambiamento non è più un evento episodico, ma una condizione permanente. Diventa quindi necessario costruire un approccio sistemico, in cui il cambiamento è guidato e sostenuto a tutti i livelli dell’organizzazione, attivando le persone come protagoniste.
  • Costruire un ecosistema abilitante
    Tra le leve chiave emergono: una sponsorship forte del management, una comunicazione chiara e continua, l’identificazione di figure interne capaci di agire come agenti di cambiamento e l’integrazione di formazione, ascolto e feedback.
  • Rafforzare la dimensione culturale
    Fiducia, sicurezza psicologica e possibilità di esprimere anche punti di vista divergenti sono condizioni indispensabili per favorire partecipazione e responsabilità condivisa.
  • Evolvere i modelli di leadership
    Le figure di leadership sono chiamate a creare contesti che abilitino il contributo delle persone, valorizzando differenze e potenziale. Si afferma un modello più relazionale, basato su ascolto, collaborazione e feedback continuo.
  • Ridefinire il concetto di talento
    L’attenzione si sposta da una visione centrata sulle performance eccellenti a un approccio che riconosce e sviluppa il potenziale diffuso all’interno dell’organizzazione.
  • Presidiare rischi e sostenibilità
    Tra gli elementi di attenzione: resistenza interna, dipendenza da figure chiave, sostenibilità nel tempo e il rischio di affidarsi esclusivamente alla formazione. Per affrontarli, emerge la necessità di una regia interfunzionale, supportata da una comunicazione strutturata e da un chiaro collegamento tra iniziative e impatti sul business.

Gli output e i prossimi passi

Il lavoro svolto rappresenta una prima fase operativa: le idee emerse costituiscono una base concreta su cui costruire nei prossimi incontri.

L’obiettivo è evolvere verso veri e propri piani di azione, capaci di tradurre il confronto in interventi strutturati e sostenibili. In questa direzione, è già prevista una nuova sessione a luglio, dedicata a consolidare e sviluppare ulteriormente le proposte.

Le Community tematiche di Valore D

Le Community tematiche di Valore D riuniscono professionisti e professioniste di aziende associate che condividono ambiti di responsabilità e sfide comuni. Attraverso incontri periodici, favoriscono il confronto, lo scambio di esperienze e la co-costruzione di soluzioni concrete, con l’obiettivo di supportare le organizzazioni nell’affrontare le principali trasformazioni del mondo del lavoro.

Per saperne di più, visita la pagina dedicata.

Articoli correlati