Il 4 giugno si è tenuto il secondo incontro della Community Società di Valore D, dedicato a uno dei temi più rilevanti nell’attuale scenario socio‑organizzativo: il rapporto tra sostenibilità sociale e parità di genere.
L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato con il primo incontro e ne sviluppa gli spunti principali, rafforzando la Community come spazio di lavoro condiviso in cui dati, esperienze e pratiche si confrontano per costruire letture più consapevoli e orientare l’azione.
In questo contesto prende forma una direttrice chiara: la sostenibilità non può più essere affrontata come una dimensione separata o guidata esclusivamente da vincoli esterni, ma deve diventare parte integrante delle scelte aziendali, mantenendo coerenza tra valori dichiarati e pratiche quotidiane.
Il secondo incontro: partire dai dati per leggere la realtà
Il cuore dell’incontro è stato dedicato all’analisi di ricerche recenti (Valore D, Ipsos, Doxa), che hanno restituito una fotografia articolata della percezione della parità di genere in Italia.
Un primo elemento riguarda il divario tra percezione e realtà: se da un lato alcune criticità sono riconosciute, dall’altro si tende a sottostimarne portata e tempi di superamento. La parità appare più vicina di quanto i dati suggeriscano, segnalando una difficoltà diffusa nel coglierne la complessità.
Restano evidenti le disuguaglianze nei percorsi professionali, in particolare nell’accesso ai ruoli di responsabilità, nell’impatto della maternità e del part‑time e sul piano retributivo. A questo si aggiunge un segnale più recente: una parte significativa delle persone percepisce un arretramento sui temi di genere, contribuendo a un clima meno lineare rispetto al passato.
Un ulteriore dato riguarda la crescente distanza percepita tra uomini e donne, che pone al centro il tema delle alleanze e della costruzione di un terreno comune ancora fragile.
Le ricerche evidenziano anche la persistenza degli stereotipi, che continuano a influenzare aspettative e scelte fin dalle prime fasi della vita. Allo stesso tempo emerge uno scarto tra immaginario collettivo e percezione individuale: molte persone non si riconoscono pienamente nei modelli dominanti, indicando uno spazio di intervento importante sul piano culturale.
Tra i nodi più rilevanti, la genitorialità condivisa: a fronte di una domanda crescente di equilibrio, persistono resistenze culturali che continuano a penalizzare le donne e a limitare il pieno coinvolgimento degli uomini.
Dalla consapevolezza all’azione
Il confronto tra i partecipanti ha permesso di riportare queste evidenze all’interno delle pratiche organizzative, facendo emergere alcune traiettorie comuni.
In molte aziende esistono già iniziative strutturate sul tema, ma non sempre sono percepite come parte di un disegno complessivo. Ne deriva una difficoltà a valorizzare quanto già attivato e a leggerne l’impatto in modo sistemico.
Un passaggio cruciale riguarda la distanza tra strumenti formalizzati e trasformazione culturale: policy e programmi si stanno diffondendo, ma senza un’adesione reale – a partire dal management – rischiano di rimanere interventi isolati.
Accanto a questo, si rafforza la necessità di investire nella misurazione dell’impatto, per comprendere in modo più chiaro gli effetti delle iniziative e orientare in modo più efficace le strategie future.
Infine, emerge una visione più ampia: la sostenibilità sociale non si esaurisce nel perimetro aziendale, ma richiede un approccio sistemico che coinvolga anche famiglia, scuola e contesto culturale. È qui che si giocano, in larga parte, le condizioni per un cambiamento duraturo.
In questa prospettiva, il passaggio richiesto alle organizzazioni è chiaro: rafforzare integrazione e coerenza, superando logiche frammentate per costruire interventi capaci di incidere nel tempo.
Le Community tematiche di Valore D
Le Community tematiche di Valore D riuniscono professionisti e professioniste di aziende associate intorno a sfide comuni. Attraverso incontri periodici, rappresentano spazi di confronto e co‑costruzione in cui esperienze diverse contribuiscono a sviluppare nuove prospettive e soluzioni concrete.
Per scoprire tutte le Community attive, visita la pagina dedicata.











