Global 2023 Gen Z & Millennial Survey

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La dodicesima edizione del report di DeloitteGlobal 2023 Gen Z and Millennial Survey” presenta uno spaccato molto significativo sulle aspettative e sulle preoccupazioni dei giovani. La ricerca, condotta su un campione globale di oltre 22 mila persone in 44 nazioni, ha interessato oltre 800 persone del nostro Paese nate tra il 1983 e il 1994 (i Millennial) e il 1995 il e il 2004 (la Generazione Z).

Il rapporto analizza come si sono modificate le esperienze della Generazione Z e dei Millennial sul posto di lavoro e rileva che, sebbene la pandemia abbia chiaramente lasciato ereditĂ  negative, ha anche inaugurato alcune tendenze positive. L’indagine esamina i progressi che queste generazioni ritengono siano stati compiuti dalle aziende, i punti in cui c’è ancora da fare e i potenziali ostacoli. Inoltre, analizza come la Generazione Z e i Millennial continuino a prendere decisioni sullo stile di vita e sulla carriera in base ai loro valori.

I giovani hanno subito duramente l’impatto dell’inflazione scatenata dalla pandemia e dalla guerra. In particolare, il costo della vita è la preoccupazione numero uno per quasi la metà dei Millennial in Italia. Valori molto elevati che confermano il trend di un’inflazione a livelli record in tutto il mondo: anche per il 42% della media globale dei Millennial e per il 35% della Gen Z il caro vita è la prima preoccupazione. I giovani riportano che la stagnazione sta incidendo sulla possibilità di creare una famiglia e di acquistare una casa.

Anche sul fronte del lavoro si consolidano trend molto significativi. Flessibilità, salute mentale, attenzione all’impatto ambientale e sociale sono sempre più importanti per Gen Z e Millennial alla ricerca di un lavoro.

Messa in secondo piano dall’inflazione, la preoccupazione per lo stato di salute del pianeta rimane comunque una delle principali fonti di ansia per le giovani generazioni.

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