Si è tenuto il 4 giugno il secondo incontro della Community VOCI di Valore D, lo spazio dedicato al confronto tra chi si occupa di comunicazione e relazioni istituzionali dentro le organizzazioni.
L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato con il primo incontro, che aveva evidenziato la necessità di rileggere il ruolo della comunicazione in uno scenario caratterizzato da crescente complessità e trasformazione.
Il secondo incontro: leggere la complessità per orientare l’azione
Ad aprire il confronto è stata Fiorella Passoni, CEO di Edelman Italia, che ha presentato le evidenze più recenti del Trust Barometer. In particolare, ha evidenziato il passaggio dalla polarizzazione a una forma più marcata di chiusura – definita insularity – che porta individui e gruppi a muoversi in contesti sempre più ristretti, riducendo l’esposizione a punti di vista diversi.
Questo fenomeno si accompagna a un calo di fiducia verso istituzioni e media tradizionali, a fronte di una crescita della fiducia nei contesti di prossimità. Le aziende, in questo scenario, si confermano come attori credibili, assumendo un ruolo sempre più rilevante nella costruzione di fiducia. Da qui il paradigma del “trust brokering”, che richiama le organizzazioni a farsi promotrici di dialogo e connessione.
Su questa linea si innesta l’intervento di Vittorio Cino, Direttore di Centromarca, che ha ampliato la riflessione collocandola all’interno di un contesto di incertezza strutturale, segnato da trasformazioni geopolitiche ed economiche profonde. In questo quadro, la comunicazione entra a pieno titolo nelle strategie di impresa, superando una logica puramente reputazionale.
Cino ha sottolineato come le aziende siano sempre più chiamate a esercitare una forma di corporate diplomacy, mantenendo coerenza e credibilità in un contesto che spinge a prendere posizione su temi sensibili. Una sfida resa ancora più complessa dall’evoluzione dei comportamenti dei pubblici, sempre meno prevedibili e sempre più aggregati in micro‑comunità valoriali.
Il confronto con i partecipanti ha portato esempi concreti di queste dinamiche: dalla crescente centralità delle persone come ambassador interni, alla necessità di garantire coerenza tra comunicazione e vissuto organizzativo, fino all’evoluzione di temi come sostenibilità e DE&I, che tendono a spostarsi verso approcci più concreti e meno dichiarativi.
Nel complesso, emerge un cambio di prospettiva: la comunicazione non è più solo uno strumento di diffusione, ma una leva per interpretare il contesto, costruire relazioni e tenere insieme elementi anche molto diversi tra loro.
Una funzione in evoluzione
L’incontro restituisce una visione condivisa: la comunicazione sta assumendo un ruolo sempre più strategico, che richiede nuove competenze e una maggiore capacità di lettura dei contesti.
Per le organizzazioni, significa rafforzare il proprio posizionamento non solo attraverso ciò che si comunica, ma attraverso la coerenza tra valori, azioni e relazioni. In un contesto frammentato, contribuire alla costruzione di fiducia diventa infatti una responsabilità centrale.
Le Community tematiche di Valore D
Le Community tematiche di Valore D riuniscono professionisti e professioniste di aziende associate che condividono ambiti di responsabilità e sfide comuni. Attraverso incontri periodici, rappresentano spazi di confronto e co-costruzione, in cui esperienze diverse contribuiscono a generare soluzioni concrete e nuove chiavi di lettura.
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