Le studentesse e gli studenti italiani si aspettano un futuro del lavoro più equo tra donne e uomini: è uno dei risultati della ricerca che Valore D ha condotto con Ipsos Doxa nel 2026, Sognando il futuro e il lavoro. Le aspettative ci sono, le storie che le rispecchiano ancora oggi sono meno di quello che sembra. Non che manchino protagoniste o personaggi che abitano le aspettative di genere in modo libero: ce ne sono molte, ma è una questione di come vengono raccontate. La parità è molto spesso una posta in gioco, qualcosa da conquistare e dimostrare, a volte anche da sopravvivere; un ostacolo che il personaggio attraversa prima che la storia possa cominciare davvero.
Questa lista seleziona dieci titoli tra libri, serie tv, film e giochi che raccontano le aspettative di genere in modo diverso: senza prediche né eroismi, spesso con ironia. Consigli estivi per persone che crescono e che cercano storie di scoperta, emancipazione e coraggio.
Da leggere
La pescatrice. Giuseppe Festa, Salani (2026)
Scilla ha quattordici anni e a Marettimo, nelle Egadi, è la “Capitana” della Cariddi (la feluca ereditata dal padre) e pesca il pesce spada insieme ai pescatori adulti del porto. Giuseppe Festa costruisce una protagonista che non conquista il proprio spazio, lo occupa semplicemente, mentre cerca le sue origini tra un ciondolo d’oro emerso dalle branchie di un pesce e le tempeste di un Mediterraneo che cambia.
Adele. Anna Vivarelli, Sinnos (2025)
Torino, anni Sessanta. Adele cresce nella portineria di un palazzo signorile, uno spazio che è già tutto un confine di classe, e impara a guardare il mondo oltre il cortile. Il romanzo intreccia la sua ricerca con quella di Giulio, l’amico di famiglia nobile che nasconde la propria identità in un’Italia dove le norme di convenienza hanno il peso della legge non scritta. Vivarelli racconta la pressione di genere e di classe senza proclamarla, ma la mostra nei gesti quotidiani e nelle resistenze silenziose. Premio Andersen 2026 come miglior libro oltre i 12 anni.
Ventiquattro secondi da adesso… Jason Reynolds, Rizzoli (2025)
Neon è chiuso nel bagno di Aria. Tra ventiquattro secondi sarà la loro prima volta. Reynolds prende questo momento e lo estende all’indietro – ventiquattro mesi, settimane, giorni, minuti – per raccontare come due adolescenti costruiscono una relazione fondata sulla cura e sul rispetto. È raro trovare un romanzo di formazione in cui il protagonista maschile si interroghi sulla propria ansia, ascolti, chieda e aspetti: Reynolds lo fa con ironia e precisione. Nei ringraziamenti scrive che anche i ragazzi afrodiscendenti meritano storie d’amore, e in quelle parole c’è già tutta la politica del libro.
Questo messaggio è stato eliminato. Roberta Marasco, Piemme (2026)
Daniele si è trasferito con la famiglia in un appartamento minuscolo dopo che il padre ha perso il lavoro. Divide la camera con le sorelle, accumula insufficienze a scuola e non riesce a trovare il suo posto tra i compagni: l’unica compagnia che sente davvero sua sono i videogiochi e l’intelligenza artificiale. Quando il professore gli assegna una ricerca da fare con i tre ragazzi più popolari della classe, qualcosa si muove. Il nuovo romanzo di Roberta Marasco, autrice e traduttrice, racconta e abita narrativamente la manosfera, l’ecosistema di contenuti online che alimenta nei ragazzi una visione del mondo ostile alle donne. Un romanzo che parla di quello che succede ai ragazzi quando nessuno si accorge di quello che stanno guardando.
Dietro il brillio delle stelle, di Filippo Paris e Francesca Caizzi, Tunué (2025)
Gaia e Martino crescono inseparabili nei vicoli di Napoli, legati da una terrazza segreta e da un primo amore che sembra eterno. Poi Gaia sparisce, senza spiegazioni, portandosi dietro un segreto: ha riconosciuto la propria identità maschile e non trova le parole per dirlo a Martino. Anni dopo, all’ultimo anno di università, Martino incontra Carlo, un ragazzo dall’aria stranamente familiare. Graphic novel sceneggiata da Francesca Caizzi e disegnata da Filippo Paris. Il tema dell’affermazione di genere non è trattato come una battaglia da vincere ma come una storia d’amore e di formazione. La domanda al centro è semplice e potente: ci si può innamorare due volte della stessa persona, a prescindere dal genere?
Da vedere
We Are Lady Parts, 2 stagioni, di Nida Manzoor (2021 – 2023)
Amina è una ragazza londinese, dottoranda in microbiologia, timida, musulmana praticante, chitarrista e convinta che la sua vita debba stare dentro i confini che la comunità si aspetta da lei. Poi viene reclutata dalle Lady Parts, una band punk composta da sole donne musulmane, e la sua vita, così come quella delle sue compagne di band, cambia. Creata da Nida Manzoor, la serie non chiede alle sue protagoniste di scegliere tra identità – quella di donne, musulmane, musiciste, femministe o madri. Ogni componente delle Lady Parts vive a modo suo la ribellione dal sistema, e noi le vediamo superare le altalene della vita sostenute dalla forza della loro amicizia. Due stagioni brevi, musicalmente travolgenti, playlist inclusa.
Il robot selvaggio, di Chris Sanders (2024)
Roz è un robot naufragato su un’isola popolata solo da animali non umani, gli esseri umani non esistono. Riattivato da alcuni animali curiosi, Roz esplora il nuovo mondo che lo circonda e finisce per adottare un’oca rimasta orfana. Non è stato programmato per questo ruolo di cura, ma lo impara. Un racconto commovente e visivamente incantevole sull’amore tra esseri viventi, sul potere della cura e dello scardinamento dei ruoli sociali.
Non ho mai…, 4 stagioni, di Mindy Kaling e Lang Fisher (2020 – 2023)
Devi Vishwakumar ha quindici anni, un lutto enorme sulle spalle e una lista infinita di cose che vuole fare prima della fine del liceo. Creata da Mindy Kaling, la serie racconta la crescita di una ragazza indiana-statunitense alle prese con aspettative familiari e culturali che spingono in direzioni diverse, con un gruppo di amiche in cui ogni percorso di identità prende forma in modo diverso. Devi, Fabiola ed Eleanor abitano le loro scelte senza doverle giustificare a ogni passo.
Il fantastico viaggio di Margot e Marguerite, di Pierre Coré (2020)
Margot e Marguerit sono due adolescenti francesi, hanno dodici anni e sono due gocce d’acqua. Solo che la prima vive nella Francia del 2020 e la seconda nel 1942, in una Francia sotto occupazione tedesca. Un baule magico le scambia di posto, e ognuna si ritrova a navigare il mondo dell’altra senza manuale di istruzioni. Una commedia familiare con un cuore di avventura. Cosa cambia nella vita di una ragazza di dodici anni tra il 1942 e il 2020? Cosa è rimasto uguale?
Da giocare
Chi è lei? Una versione femminista del classico gioco Indovina Chi
Un gioco da tavolo per due persone su donne coraggiose che hanno cambiato il mondo: da Hatshepsut a Serena Williams a Malala Yousafzai. L’attività consiste nell’indovinare l’identità delle donne chiedendo informazioni sui loro successi, non sul loro aspetto, con domande come: ha vinto un premio Nobel? Ha fatto una scoperta? Era una spia?
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