L’indagine “Mobilità sociale“, realizzata dall’Osservatorio D, è il risultato della collaborazione tra Valore D e SWG per comprendere il tema della mobilità sociale, della meritocrazia con un’attenzione particolare ai contesti di lavoro in italia.
Il miglioramento di status sembra ormai appartenere al passato: se per gli over55 è più frequente aver migliorato la propria situazione, il 40% dei giovani oggi pensa che la sua condizione sia peggiore rispetto a quella dei suoi genitori. In generale il 70% delle persone pensa che i giovani si trovino su un ascensore sociale che va verso il basso e che per migliorare la propria situazione sia necessario trasferirsi.
Come migliorare la propria condizione socio-economica? Avere una rete di relazioni e conoscenze influenti, una formazione scientifica o tecnologica e un alto titolo di studio risultano essere i maggiori fattori di vantaggio per l’ascesa sociale. Per più della metà degli italiani il merito non basta: alcuni gruppi o persone partono e rimangano avvantaggiati nel percorso di carriera.
Tra gli attori e le istituzioni che più devono impegnarsi per favorire una reale mobilità sociale in Italia spiccano Stato e istituzioni pubbliche per il 73% delle persone e subito a seguire, per il 72% del campione, le aziende e i datori di lavoro. Rispetto a queste ultime gli interventi più efficaci che ci si aspetta lato loro sono: retribuzioni adeguate, percorsi di inserimento lavorativo sempre retribuiti e valorizzazione delle competenze reali rispetto ai titoli di studio.



